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Conversione patente guida altro Stato UE

rinnovopatente

Cosa occorre per richiedere la conversione della patente

Per richiedere la conversione della patente, la documentazione necessaria è composta da:

  • Documento di identità italiano
  • Codice fiscale
  • Patente originale
  • Due fototessere
  • Visita medica

Per i titolari di una patente di guida rilasciata da uno Stato dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo è possibile guidare sul territorio italiano veicoli per i quali è valida la loro patente senza obbligo di conversione dopo un anno dall’acquisizione della residenza in Italia.

Se sulla patente comunitaria non è riportata la scadenza, il titolare può, entro i primi due anni dall’acquisizione della residenza, richiedere la conversione. Trascorso questo periodo di tempo, invece, la conversione diventa obbligatoria.

Il titolare di una patente di guida comunitaria che non presenza scadenza, già residente in Italia a partire da gennaio 2013, deve convertire la sua patente entro due anni dalla data dell’acquisizione di detta residenza. La conversione è possibile solo per gli Stati dell’UE o dello Spazio Economico Europeo o per quelli con cui è in vigore un accordo di reciprocità, mentre per alcuni Stati è prevista la conversione secondo particolari condizioni.

In aggiunta, a seconda dei casi sono richiesti uno o più di questi documenti:

  • Permesso di soggiorno, quando previsto
  • Traduzione asseverata in Tribunale
  • Traduzione consolare (o rilasciata da un’ambasciata) con dichiarazione di autenticità e validità legalizzata in Prefettura
  • Dichiarazione di individualità, legalizzata in Prefettura nei casi in cui è prevista questa procedura

L’autocertificazione sulla residenza storica è fondamentale per tutti i cittadini extracomunitari, che possono condurre veicoli per il primo anno e convertire la loro patente solo entro il quarto anno dalla prima residenza in Italia. La cosa migliore è acquisire agli atti un certificato storico emesso dal Comune ove è avvenuto l’ingresso in Italia, allegandovi anche una  fotocopia all’interno della pratica. Questo riduce i tempi di attesa, perché evita al DTT di richiedere conferma al Comune stesso.

Solo per i cittadini UE (o che dimorano nello Spazio Economico Europeo) è possibile ottenere la conversione con la residenza normale, il che implica come opzioni tra loro alternative:

  • Dimora per almeno 185 giorni all’anno nel territorio italiano
  • Interessi personali tali da significare un legame stabile con il territorio italiano
  • Qualifica di studente in territorio italiano per almeno sei mesi all’anno