+39 039.2100835 Via Carlo Prina 6, 20090 Monza
+39 02.4048930 Via Rembrandt 22, 20148 Milano
+39 02.9754938 Via Garibaldi n. 22a, 20010 Boffalora Sopra Ticino

Passaggio di proprietà imbarcazioni

Barca

Documenti per passaggio di proprietà unità da diporto immatricolate

Cosmonza si occupa anche delle pratiche relative al passaggio di proprietà delle imbarcazioni. Per questa operazione è necessario un titolo di proprietà, che può essere costituito da:

  • Atto pubblico
  • Scrittura privata con sottoscrizione bilaterale di venditore e acquirente, autenticata e registrata presso l’Agenzia delle Entrate
  • Nel caso di imbarcazioni da diporto e per le navi da diporto di stazza lorda non superiore alle 10 tonnellate occorre una dichiarazione unilaterale con sottoscrizione autenticata e registrata all’Agenzia delle Entrate
  • Sentenza passata in giudicato in cui si conferma la proprietà del mezzo di navigazione
  • Per le unità acquistate all’estero il titolo di proprietà può essere costituito dal cosiddetto “Bill of Sale” legalizzato dall’Autorità Consolare (salvo che non sia previsto lo status di reciprocità)

La vendita di una imbarcazione è, di fatto, un processo molto simile, anche se più strutturato, al passaggio di proprietà di un autoveicolo, sebbene per la realizzazione della dichiarazione di vendita e delle rispettive note di trascrizione siano necessari tempi più lunghi rispetto alla vendita di un’auto. Sarà dunque necessaria un’attività preliminare di consegna, anche via mail, di tutta la documentazione necessaria.

Una distinzione importante da fare è quella tra natanti, imbarcazioni e navi da diporto, anche se solitamente i tre termini vengono impiegati come sinonimi. In realtà, si tratta di tre tipologie molto diverse di trasporto marittimo:

  • Natanti vengono definite le barche a remi o a motore la cui lunghezza non supera i 10 metri: dal punto di vista normativo, queste barche sono beni mobili non soggetti alla registrazione, pertanto vale la regola secondo cui il semplice possesso vale il titolo di proprietà. Ciò significa che non è necessario effettuare il  passaggio di proprietà per essere perfettamente in regola con la normativa vigente, anche se per i natanti a motore è possibile procedere all’iscrizione nei registri del diporto. I natanti da diporto hanno dei limiti di navigazione in base al tipo e all’esistenza o meno della «marcatura CE». In deroga a questa regola, i natanti che sono invitati a manifestazioni sportive o d’altro genere organizzate da federazioni sportive o dalla Lega Navale Italiana o che effettuano allenamento, possono navigare senza alcun limite dalla costa. La stessa deroga è applicata ai natanti che di norma possono navigare entro 1 miglio dalla costa (pattini, sandolini, mosconi, pedalò, tavole a vela, natanti a vela con superficie velica pari o inferiore a quattro metri quadrati, moto d’acqua e mezzi similari) previa apposita autorizzazione della competente Autorità marittima.
  • Le imbarcazioni sono invece le barche che superano i 10 metri di lunghezza, fino a un massimo di 24 metri. Queste barche sono beni mobili registrati, quindi per il passaggio di proprietà è necessario che sia l’acquirente che il venditore seguano uno specifico iter burocratico. L’iscrizione dev’essere effettuata presso i registri delle imbarcazioni da diporto RID delle Capitanerie di Porto, degli Uffici Circondariali Marittimi oppure degli uffici della Motorizzazione Civile e dei Servizi Integrati delle Infrastrutture e dei Trasporti autorizzati dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le imbarcazioni da diporto devono esporre la bandiera nazionale e sono contraddistinte dalla sigla di individuazione. I limiti di navigazione delle imbarcazioni da diporto riportati sulla licenza di navigazione dipendono dalla categoria di progettazione, se marcate CE; per quelle non marcate CE, sono entro 6 miglia o senza alcun limite dalla costa. Anche per le imbarcazioni da diporto, in occasione di manifestazioni sportive (e relativi allenamenti) o d’altro genere, valgono le deroghe enunciate per i natanti da diporto. Il numero delle persone trasportabili su un’imbarcazione invece, è determinato dal costruttore e riportato sulla licenza di navigazione. In caso di imbarcazione con più categorie di progettazione e, quindi, con diversi numeri massimi di persone trasportabili, il numero delle persone trasportabili varierà in funzione del tipo di navigazione effettuata. Quanto all’equipaggio, la sua determinazione non è più fatta a priori dall’ufficio di iscrizione, né riportata sulla licenza, bensì rientra nelle responsabilità del comandante del mezzo, in relazione alla navigazione da effettuare, alle condizioni meteo e alla distanza da porti sicuri.
  • Navi da diporto. A questa categoria appartengono tutte le unità da diporto con lunghezza dello scafo superiore a 24 m. Anche per le navi da diporto sono obbligatori l’immatricolazione e la licenza di navigazione, nonché il certificato di sicurezza per navigare. I registri d’iscrizione delle navi da diporto si trovano solo presso le Capitanerie di Porto. Le navi da diporto devono esporre la bandiera nazionale e sono contraddistinte dalla sigla di individuazione. Per il numero delle persone trasportabili e per l’equipaggio valgono le stesse regole enunciate per le imbarcazioni da diporto.

La scelta migliore? Affidarsi all’esperienza e alla professionalità di un’agenzia specializzata nel disbrigo di questo genere di pratiche, come Cosmonza, che è anche uno Studio di Consulenza Nautico o Agenzia Nautica. Cosmonza, infatti, segue il cliente in ogni fase della pratica, preservandolo dal rischio di impelagarsi in un lavoro complesso, che richiede tempo e conoscenze specifiche nel settore della compravendita e dei passaggi di proprietà delle imbarcazioni.