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Passaggio di proprietà ciclomotori

Moto

Cosa occorre per il passaggio proprietà ciclomotori

Per quanto riguarda il passaggio di proprietà dei ciclomotori, i documenti necessari sono:

  • Libretto di circolazione
  • Documento di identità valido di venditore e acquirente

Dal momento che, a differenza degli autoveicoli, il motorino non è un bene registrato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) non è necessario, per il trapasso, essere in possesso del certificato di proprietà. Il passaggio di proprietà, nel caso dei ciclomotori, avviene semplicemente completando tutti i passaggi di una semplice prassi amministrativa: il venditore deve recarsi presso un ufficio della Motorizzazione Civile presentando una domanda in cui si richiede una sospensione del ciclomotore, causato da un imminente passaggio di proprietà, mentre l’acquirente è tenuto a presentare la richiesta di ottenimento della nuova targa del ciclomotore, qualora non ne sia ancora in possesso, così da ricevere l’aggiornamento della proprietà sul nuovo libretto di circolazione che verrà rilasciato.

Fin dalla sua “nascita”, infatti, ogni ciclomotore è munito di una targa di immatricolazione: al momento della vendita, non si deve far altro che toglierla dal veicolo e dissociarla dal telaio, che in base all’archivio della Motorizzazione Civile sono abbinati. La vecchia targa verrà restituita al precedente proprietario e sospesa fino al momento in cui essa venga associata ad un altro motorino.

Per espletare questa formalità basta recarsi in qualsiasi Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile oppure effettuare una comunicazione telematica presso i Centri Servizi autorizzati dalla Motorizzazione, come ad esempio Cosmonza: nel giro di 15 minuti, è possibile ottenere nuova targa e nuovo libretto di circolazione aggiornato con il nominativo del nuovo proprietario.

La compravendita di un ciclomotore comporta una serie di passaggi obbligatori, nel rispetto delle norme vigenti. Uno degli aspetti fondamentali di questo processo è il passaggio di proprietà, il quale permette di sancire ufficialmente e legalmente il necessario trasferimento della titolarità dal proprietario precedente a quello che si accinge ad acquistare il ciclomotore. Senza aver completato con successo questa operazione, non sarà possibile usufruire del mezzo legalmente che, di conseguenza, risulterà inutilizzabile.

L’atto del passaggio di proprietà di un ciclomotore implica l’attivazione consequenziale di  alcuni procedimenti amministrativi, vediamoli nel dettaglio. Il ciclomotore non è soggetto alla registrazione al Pubblico Registro Automobilistico, il venditore quindi dovrebbe dare inizio a questo procedimento presentando alla Motorizzazione più vicina una domanda in cui si richiede una sospensione del ciclomotore, causato da un imminente passaggio di proprietà mentre l’acquirente si dovrà mobilitare per presentare la richiesta di ottenimento della nuova targa del ciclomotore, qualora non ancora in possesso, così da ricevere l’aggiornamento della proprietà sul nuovo libretto di circolazione che verrà rilasciato. A differenza dei veicoli , la targa del ciclomotore è personale e quindi abbinabile a qualsiasi ciclomotore . Nel caso citato del passaggio di proprietà, la vecchia targa verrà restituita al precedente proprietario e sospesa fino al momento in cui essa venga associata ad un altro motorino. Nel caso in cui non dovesse più essere utilizzata, si deve procedere all’immediata cancellazione.

Essendo quindi un processo composto di vari passaggi che possono rivelarsi mediamente lunghi, offriamo un servizio che consente di evitare tempi di attesa lunghi per quanto riguarda il disbrigo. E’ divenuto infatti possibile, grazie alla nascita di questo tipo di servizio, presentarsi nella nostra sede e , nel giro di 15 minuti, ottenere nuova targa e nuovo libretto di circolazione aggiornato con il nominativo del nuovo proprietario.